Il Progetto
Viviamo un periodo in cui è crescente la domanda di presa in carico di minori in situazioni di vulnerabilità ma le risorse sono limitate e le pressioni economiche sono alte. Questa situazione rende sempre più difficile attrarre e trattenere personale qualificato in questo ambito dei servizi alla persona.
Il progetto Stand by me: Addressing Social Workers' Vulnerability to Support Youth From Social Exclusion [SAVE] nasce dalla necessità di valorizzare e tutelare le lavoratrici e i lavoratori che operano con i minori in situazioni di vulnerabilità con l’obiettivo di analizzare queste criticità e identificare buone pratiche per migliorarne il benessere lavorativo.
Il Progetto SAVE in sintesi
Un settore da monitorare
SAVE studia il mercato del lavoro degli operatori sociali in Italia, con un particolare occhio di riguardo verso lavoratori e lavoratrici che operano con minori in situazioni di vulnerabilità.
Benessere lavorativo nelle organizzazioni di servizi
Attraverso un approccio che interseca psicologia, sociologia ed economia, il progetto esplora i fattori che influenzano la qualità della vita lavorativa di operatori e operatrici sociali.
Un approccio che unisce ricerca e azione
Raccogliamo dati sia qualitativi che quantitativi che possano aiutare a costruire strumenti per la pratica. Oltre alla ricerca, dunque, cerchiamo di costruire spazi di dialogo e strumenti pratici per gli addetti ai lavori.
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Da luglio a dicembre 2025
Conoscere
Vogliamo fare luce sulle caratteristiche del lavoro sociale oggi, evidenziandone il valore sia economico che sociale per offrire una fotografia della dimensione e dell’evoluzione di questo specifico settore lavorativo in Italia, con una particolare attenzione sugli operatori e sulle operatrici che lavorano con minori in situazioni di vulnerabilità.
Le fasi di lavoro sono tre:
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Da luglio 2025 a maggio 2027
Comprendere
Vogliamo concentrarci sullo studio della qualità della vita lavorativa degli operatori sociali per comprendere come questo concetto viene definito nella letteratura scientifica così da individuare i principali fattori che influenzano il benessere lavorativo degli operatori del settore.
Le fasi di lavoro sono quattro:
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Da settembre 2025 a aprile 2026
Analizzare
Vogliamo realizzare un’indagine quantitativa sulla qualità della vita lavorativa (QoWL) degli operatori sociali impiegati nelle comunità residenziali per minori in difficoltà in Italia, con un focus specifico sulla regione Lombardia.
Attraverso la somministrazione di un questionario, fotograferemo lo stato attuale del benessere lavorativo di questa categoria di lavoratori per individuare i principali fattori individuali e organizzativi che incidono sulla loro qualità della vita professionale nel nostro paese.
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Da aprile 2026 a aprile 2027
Intervistare
Vogliamo entrare nel cuore del lavoro quotidiano degli operatori sociali che lavorano con minori in difficoltà, raccogliendo le loro voci, emozioni e vissuti attraverso interviste e osservazioni sul campo. L’obiettivo è capire cosa aiuta – o ostacola – il loro benessere professionale attraverso una ricerca qualitativa che metta al centro i racconti e le esperienze dei lavoratori e delle lavoratrici.
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Da febbraio a giugno 2027
Valutare
Vogliamo arrivare a sviluppare uno strumento di autovalutazione dedicato a monitorare il benessere e la vulnerabilità degli operatori sociali nel terzo settore. Lo strumento sarà progettato per essere facilmente utilizzabile dalle organizzazioni, permettendo loro di monitorare e migliorare la qualità della vita lavorativa al proprio interno.